Ottobre - Novità normative e approfondimenti tecnologici

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03/10/2016

Ottobre 2016. 
 
GFO Europe, con il supporto di COMMSCOPE, ha il piacere di illustrarvi interessanti novità normative e approfondimenti tecnologici. 
 
Aggiornamento Standard e Normative
 
  • Ratificato lo standard AIM (Automated Infrastructure Management): Durante l’ultimo incontro del comitato ISO/IEC JTC1/SC25 WG3 tenutosi dal 19 al 23 Settembre 2016 a Reutlingen in Germania, è stato ratificato lo standard ISO/IEC 18598 (Information technology - Automated infrastructure management (AIM) systems - Requirements, data exchange and applications). Si attende ora solo la pubblicazione del documebnto ufficiale che avverrà a breve.Peculiarità dello standard sono la definizione di un sistema integrato hardware e software che riconosca automaticamente inserzione e rimozione bretelle, documenti l’infrastruttura di cablaggio inclusi gli apparati collegati, permetta gestione dell’infrastruttura e lo scambio dati con altri sistemi.
  • Prestazioni e linee guida di cablaggio per NBASE-T: La NBASE-T Alliance si concentra sulla definizione dell'ecosistema necessario per consentire nuovi standard Ethernet 2.5GBASE-T e 5GBASE-T. Lavorando con le principali parti interessate, il consorzio rilascia specifiche che definiscono 2,5 e 5 Gigabit al secondo (Gbps) fino a 100 metri, con l'intento di sfruttare le infrastrutture in rame installate presso le reti aziendali. Più di 35 aziende hanno aderito all'alleanza, rappresentando tutti i principali aspetti della infrastruttura di rete, come i punti di accesso, switch Ethernet, e informatica, nonché le tecnologie necessarie richieste per fornire queste applicazioni, tra cui il ivello fisico di rete, processori, connettori , controller, interruttori, Power-over-Ethernet, cavi e apparecchiature di test. La tecnologia NBASE-T supporta velocità di trasferimento dati oltre 1 Gbps utilizzate da tecnologie wireless come 802.11ac. Questa organizzazione ha pubblicato un white paper, "NBASE-T Performance and Cabling Guideline" grazie anche al contributo come autore Bryan Moffitt (CommScope). Il documento è disponibile a questo link
 
Si tratta di un documento multi-vendor, in cui si elogia l'infrastruttura di Cat.6A quale in grado di soddisfare in pieno sia i requisi ti di Alien Crosstalk tradizionale sia quelli Alien Limited Signal to Noise Ratio (ALSNR), parametri che permettono di determinare se il canale sia effettivamente in grado di supportare 2.5GBASE-T e 5GBASE-T sempre considerando le peggiori condizioni.
 
Maggiori informazioni ed aggiornamenti sugli standard sono disponibili al seguente link.
 
 
Approfondimento: Pro e Contro delle diverse architetture di distribuzione nel Data Center
 
Il layout di un data center è altrettanto importante quanto il tipo di cavo in rame, in fibra ottica o software di gestione utilizzati al suo interno. Tutta la connettività può risentirne a seconda di come questo sia stato progettato o realizzato. Tre i fattori da prendere in considerazione:
 
  • Le dimensioni del data center
  • La crescita prevista
  • Che si tratti di nuova installazione o di un aggiornamento/ampliamento
 
Ci sono tre modelli principali tra cui scegliere, ma non c'è una soluzione che vada sempre bene. Ogni schema ha ovviamente i suoi vantaggi e svantaggi.
 
Architettura centralizzata
 
Appropriato per i data center più piccoli, una struttura centralizzata ha ambienti LAN/SAN separate con cablaggio "home-run" a ciascuno degli armadi e delle zone server.
 
Pro:
 
  • L'uso efficiente delle porte degli switch
  • Più facile da gestire e aggiungere componenti
 
Contro:
 
  • Difficile per supportare l'espansione
  • Estesa lunghezza del cavo può causare la congestione nei percorsi e l'aumento dei costi (in particolare per i data center più grandi)
 

Architettura a zone
 
In questo layout, gli switch possono essere distribuiti in un armadio di fine fila (EoR - End of Row) o in posizione centrale (MoR - Middle of Row).
 
Pro:
  • Consigliato dallo Standard per Data Center ANSI/TIA-942
  • Scalabile, ripetibile, prevedibile
  • Economicamente efficiente
Contro:
 
  • La necessità di stendere nuovamente cavo (rame e/o fibra) dall'armadio EoR/MoR agli armadi in cui sono presenti gli apparati
 
Architettura Top-of-rack
 
Questo layout è costituito da uno o più switch, posti nella parte superiore del rack, in ciascuno armadio dove sono presenti i server.
 
Pro:
  • Ideale per ambiendi ad alta sdensità di server ad una unità
  • Semplifica la gestione dei cavi
  • Rapide permutazioni fra i server all'interno dello stesso armadio
Contro:
  • Aumento del costo degli switch e delle licenze
  • Porte switch sottoutilizzate
  • Difficile da gestire in grandi realizzazioni
  • Rischio surriscaldamento
 
Oltre a queste tre architetture ci sono ovviamente ancora altre decisioni da prendere, come  ad esempio il metodo da utilizzare per il collegamento "orizzontale" di tutti gli apparati della zona di distribuzione principale, oltre alla tipologia di permutazione (Cross-Connect o Interconenct).
 
Questi ed altri argomenti vengono approfonditi all'interno dell'eBook “The Connected and Efficient Data Center” disponibile e scaricabile gratuitamente dal sito CommScope.