Novembre - Novità normative e approfondimenti tecnologici

 Home / News / Novembre - Novità normative e approfondimenti tecnologici

02/11/2016

Novembre 2016.
GFO Europe, con il supporto di COMMSCOPE, ha il piacere di illustrarvi interessanti novità normative e approfondimenti tecnologici. 
Aggiornamento Standard e Normative
 
  • OM5 è il nome della fibra ottica multimodale di nuova generazione: Alla conclusione di uno scrutinio internazionale concluso lo scorso 5 Ottobre, OM5 è stato scelto da una schiacciante maggioranza di nazioni come la denominazione ufficiale per la nuova fibra WideBand Multimode e che verrà riportato nella prossima edizione (terza) dello standard internazionale ISO/IEC 11801: questa è una tappa importante per i progressi degli standard di settore e per l’accettazione del mercato di questa nuova rivoluzionaria categoria di prestazioni di cablaggio in fibra ottica. Le specifiche della fibra OM5 sono già state pubblicate in TIA-492AAAE e sono nella fase conclusiva anche per gli standard internazionali che includeranno queste specifiche nel documento IEC 60793-2-10 Edition 6. Le caratteristiche della fibra OM5 saranno poi riconosciute ed incluse nei prossimi standard per il cablaggio ISO/IEC 11801 Edition 3 e ANSI/TIA-568.3-D.I sistemi di cablaggio OM5 supportano tutte le applicazioni legacy, così come accade con le fibre OM4, e sono perfettamente compatibili ed accoppiabili con cablaggi realizzati con fibre OM3 ed OM4. La fibra OM5 è progettata per supportare almeno quattro lunghezze d’onda nel range 850-950 nm, permettendo così il supporto ottimale delle nuove applicazioni Shortwave Wavelength Division Multiplexing (SWDM), applicazioni che permettono una riduzione di un fatto quattro delle fibre utilizzate in trasmissioni parallele, consentendo di trasmettere ad esempio 40/100Gbs su due fibre anziché otto.
  • Procede lo sviluppo di 1 Gigabit Ethernet su una sola coppia: Durante l’ultimo incontro del comitato ISO/IEC JTC1/SC25 WG3 tenutosi a fine Settembre a Reutlingen, Germania, è stato preso l’accordo di sviluppare un nuovo Technical Report di supporto a IEEE 802.3 1000BASET1, protocollo che permetterà la trasmissione di 1Gb/s su una singola coppia per canali fino a 40 metri. 
 
Approfondimento: Gli ultimi sviluppi relativi al Power over Ethernet
 
La popolarità e l’adozione del Power over Ethernet (PoE) continua a crescere. La gamma di livelli di potenza supportati, la varietà di dispositivi alimentati ed i vantaggi commerciali nell’utilizzare cavi di comunicazione sia per la trasmissione dei dati che l’erogazione di potenza sono ben conosciuti; una stima conservativa vede il numero di porte PoE installate oggigiorno a livello globale in oltre 100 milioni. Vi sono comunque alcuni recenti sviluppi che è utile conoscere.
 
In primo luogo, sono in fase di sviluppo standard PoE per permettere maggiori livelli di potenza, il che porta a maggiori temperature generate: questo porta indubbiamente ad una revisione della progettazione del cablaggio oltre ad un’installazione più accurata. Le nuove linee guida prevedono ora la posa di cavi in canaline ben ventilate, l’ottimizzazione dei percorsi per ridurre al minimo le distanze ed una limitazione del fascio di cavi per migliorare la dissipazione del calore.
 
Inoltre diventa importante tenere traccia di quali siano i cavi che trasportano PoE, al fine di permettere agli amministratori di rete di evitare sovraccarichi, sia riguardo alla dimensione dei fasci che della potenza complessivamente erogata. Ad esempio, i facility manager possono decidere di distribuire PoE ad alta potenza solo nella metà dei cavi presenti in un determinato fascio.
 
Attualmente è in fase di sviluppo lo standard “IEEE P802.3bt Power via MIDI over 4-pair”, semplicemente noto come 4PPoE; sarà pertanto possibile erogare fino a 100W utilizzando tutte e quattro le coppie.
 
PoE offre sicuramente incredibili potenzialità, ma bisogna tenere sicuramente in considerazione anche l’impatto che questo può avere sull’infrastruttura di rete e pertanto di come questa debba essere progettata e realizzata.
 
Carico termico e fasci di cavi
 
Maggiore corrente trasmessa significa maggiore calore, il che limita il numero di cavi consentiti in un unico raggruppamento (bundle). Sulla base di un intensivo lavoro di misurazioni svolto durante lo sviluppo di CENELEC TR 50174-99-01 e TIA TR 184-A, è di 24 il numero massimo di cavi a quattro coppie da prevedere in un singolo raggruppamento/fascio.
 
Costruire per le future esigenze
 
Per stare al passo con le attuali e future esigenze PoE, viene consigliato l’utilizzo di un cablaggio di Categoria 6A. Per garantire sia la capacità che l’affidabilità, è anche consigliabile che vengano posati due cavi di Categoria 6A per ogni dispositivo installato, per assicurare che venga potenzialmente collegato a due distributori di zona invece che uno solo.
 
Automazione ed intelligenza
 
Un’infrastruttura per permetta una gestione automatizzata (AIM) è vitale anche per i sistemi PoE. Applicando criteri quali il numero di cavi con certe caratteristiche da utilizzare in uno specifico fascio, un sistema AIM, così come definito da ISO/IEC 18598, è in grado di ridurre i costi operativi e garantire le prestazioni ottimali PoE.